Frizzi & Lazzi [2]

Un egoista è un uomo che non pensa a me.

Eugène Labiche (1815-1888)

Frizzi & Lazzi [1]

Lavoro & Morte

È giusto dover scegliere tra il posto di lavoro e l'alta probabilità di morire di tumore? La prospettiva non è allettante in ogni caso, ma è quello che accade in Campania, provincia di Napoli , nei Comuni di Nola, Acerra, Marigliano e Pomigliano d'Arco. Una storia triste, fatta di sfruttamento delle risorse umane e ambientali. Una vicenda che è arrivata a un punto di non ritorno per l'economia di una zona denominata (fantasia al potere) triangolo della morte.

Se ne parla poco, quasi per niente, e sono certo che non si tratti dell'unico caso in Italia (Marghera, Bari, Genova saranno sullo stesso livello), ma quando se ne viene a conoscenza non si può che invocare giustizia. Giustizia per quelle migliaia di persone costrette a vivere al riparo di ciminiere velenose di cui non possono più fare a meno, pena la povertà dell'area. Giustizia per migliaia di persone che, statistiche alla mano, assistono a un caso di tumore in ogni famiglia. In ogni famiglia.

La lettura è un po' lunga, la trovate qui, alex321.splinder.com, ma ne vale la pena come per quelle cose che non hai voglia di fare ma che, una volta iniziate, ti trascinano all'inferno con la loro potenza. Questo è quello che posso fare, rendere un po' più diffusa la notizia, intasare i motori di ricerca ogni volta che si scrive Microfibre, una delle aziende incriminate. Il blog sottotitola: Questi sono appunti sparsi. Non è obbligatorio che ci sia un senso. Anzi: non cercatene uno. Niente di più (disperatamente) falso.

Dollari & Reddito

Riprendo una notizia che altri si sono presi la briga di "conteggiare" e che io mi limito a riassumere e ripotare.

Sta arrivando nelle vostre case, comodamente nella vostra casella di posta (non elettronica naturalmente, si sarebbe risparmiato qualche soldo, perché farlo?) un volumetto patinato intitolato "La vera storia italiana" (inutile dire di cosa tratta e in che modo), edito da Forza Italia (ma non ufficialmente) con grande dispendio di forze. Tale fatica ha convinto qualcuno addirittura a leggerlo (si sussurra peraltro che esista qualcuno che ha aperto (e forse letto, ma questo non potrei giurarlo) anche il programma dell'Unione), trovandovi un dato curioso.

A pagina 154, trattando delle meraviglie compiute da questo esecutivo, si dice che lo stipendio italiano era nel 2001, cioè all'atto dell'insediamento del Governo del Cavaliere, in media, di 24.670 dollari, mentre oggi, nel 2006, si è elevato a 27.119 dollari. Quindi, facendo un rapido calcolo abbiamo:

2006: 27.119 dollari
2001: 24.067 dollari
------------------------
+ 3.052 dollari

Evviva, sono più ricco anch'io! Poi però penso: "Ma perché accidenti usano come unità di misura il dollaro? Sarà per aderire a qualche standard internazionale? La ricerca è stata compiuta da qualche autorevolissima società finanziaria americana? Oppure qualcuno vuole fregarmi?"

Propendiamo per l'ultima ipotesi e controlliamo il valore del dollaro, che naturalmente sarà variato dal 2001 ad oggi. Sai... abbiamo l'euro forte... non vorrei che... Controlliamo sul sito che fa al nostro scopo ed ecco svelato l'arcano (che bello usare espressioni comuni, in linguistica chiamate "parole di plastica" perché, essendo diventate espressioni stereotipate, hanno perso la loro forte pregnanza terminologica).

Per fare un dollaro, nel 2001, ci volevano 1 euro e 15 centesimi, quindi il reddito espresso in euro risulta essere 28.370 euro, spicciolo più, spicciolo meno.
Per fare un dollaro, nel 2006, sono sufficienti 83 centesimi di euro, quindi il reddito espresso in euro risulta essere 22.508, spicciolo più, spicciolo meno.
Rifacendo i nostri conti in euro risulta quindi:

2006: 22.508 euro
2001: 28.370 euro
-----------------------
- 5.863 euro

Come meno? Allora avevamo visto giusto? Ma non Berlusconi che dice ossessivamente che la sinistra falsifica la verità? Quale esempio migliore spedito in milioni di case? Apprezzo il fatto che abbiano mischiato le carte e non cambiato il mazzo (ma se tacevano facevano prima), ma ci vogliono davvero prendere in giro continuamente?

Pasticci & Segreti

Ricapitoliamo un po' il finimondo che è successo ieri (in rigoroso ordine cronologico):

- Berlusconi annuncia che in prima serata su Canale 5 sarà ospite di una trasmissione (Terra! condotto ca Capuozzo) a cui Prodi non ha voluto partecipare.
- L'entourage di Prodi conferma di aver ricevuto l'invito, ma di avere già programmato come ultima apparizione televisiva il faccia a faccia andato in onda lunedì su Rai1.
- Berlusconi replica che non si può imbavagliare un leader di una coalizione non partecipando a un incontro: comunque la par condicio non sarà violata perché Berlusconi, dice, sarà intervistato da 5 giornalisti di sinistra.
- Interviene la redazione di Canale 5 confermando tutto.
- Interviene l'Autorithy per le Telecomunicazioni mettendo in guardia Berlusconi a non violare le regole sottoscritte all'inizio della campagna elettorale.
- Fassino e Rutelli, che avevano programmato una serata a Matrix con Fini e Casini, dicono che non si presenteranno alla registrazione per contestare la linea editoriale di Mediaset.
- Berlusconi, forse accortosi del putiferio scatenato, schiumando rabbia, afferma che non parteciperà al programma.
- Fassino e Rutelli, a questo punto, accettano di intervenire a Matrix, ma, come i bambini rendono pan per focaccia, Fini e Casini disdicono la loro partecipazione.
- Mentana dice che, pur essendo il direttore della testata giornalistica di Canale 5, non era stato informato di niente riguardo alla possibilità di questo programma.
- Confalonieri, presidente di Mediaset, dice che se Mentana non sapeva nulla: "Chi se ne frega!" (lo stile del padrone).

Insomma, un vero pasticcio all'italiana, un blitz tentato da Berlusconi che tenta di piegare la sua azienda ai propri voleri. L'avrebbero fatto, ma le reazioni politiche e normative non hanno permesso di andare oltre.

Vorrei però far notare un piccolo particolare, forse sfuggito ai più: il mercoledì è la serata normalmente dedicata al reality show La Fattoria (soprassediamo sul banner di Forza Italia nella homepage del sito di un programma di Mediaset), è vero, becero e irritante come pochi, ma che comunque racimola un buon numero di spettatori. Come mai questa settimana non era programmato (era prevista la milionesima replica del film Ghost)? Vuoi vedere che il (da noi) presunto blitz era in realtà una mossa già da tempo programmata ma tenuta ben segreta per non arroventare gli animi?

Vincite & Festeggiamenti

Non ho nulla contro le vittorie monstre ai concorsi a premi: c'è chi trova immorale che si possano vincere 30/40 milioni di euro con una schedina del superenalotto. Certo, trovo stupido chi si illude di poter vincere sperperando denaro ogni settimana (anzi, da qualche tempo due volte alla settimana) cercando di sognare i numeri vincenti che usciranno sulla propria ruota preferita, alimentando quel fetido e ignobile mercato degli indovini e dei maghi delle 90 palline.

Quello che davvero non comprendo in alcun modo sono i festeggiamenti che vengono puntualmente ripresi dalle telecamere televisive (Studio Aperto docet) nella ricevitorie: perché si festeggia? Persone che si precipitano nella ricevitoria vincente a stappare bottiglie di spumante di quarta categoria e mangiare pasticcini raffermi inneggiando allo sconosciuto vincitore. Che importa a loro? I tenutari della ricevitoria sono felici perché, pur avendo ospitato la schedina vincente, aumenteranno le loro entrate con le giocate di coloro che credono che quello sia un "santuario della fortuna". Il/i vincitore/i è/sono felice/i perché... hanno vinto qualche milionata di euro (e non è male). Ma gli altri? Non penseranno davvero che il vincitore, chiunque sia, doni loro qualcosa! Misteri della vita...