Carlo & Azeglio [oggi]

Carlo Azeglio Ciampi, con la solita eleganza formale, ha declinato l'invito a una sua possibile ri-elezione: Nessuno dei precedenti nove presidente della Repubblica e' stato rieletto. Ritengo che questa sia divenuta una consuetudine significativa. E' bene non infrangerla. A mio avviso, il rinnovo di un mandato lungo, quale e' quello settennale, mal si confa' alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato.

Silvio Berlusconi, con la solita eleganza contadina, ha replicato: Se al Quirinale dovesse andare un esponente della sinistra, ciò equivarrebbe ad una dittatura della maggioranza, visto che la sinistra controlla tutte le piu' alte cariche dello Stato. E ancora: Sarà una persona equilibrata con un senso della giustizia. Gianni Letta fa parte della rosa del centrodestra.

Ma facciamo due conti su chi è e cosa rappresenta Gianni Letta:
- È stato nel 1994-1995 e dal 2001 al 2006 Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di Silvio Berlusconi, il primo sottoposto ed il collaboratore più stretto.
- Prima è stato il collaboratore più stretto di Berlusconi in Fininvest di cui è VicePresidente e tuttora azionista importante tanto da uscire dal Consiglio dei Ministri quando si devono approvare leggi che riguardano tv, pubblicità, banche ed assicurazioni.

Un uomo di garanzia... (per chi?)

Mozart & Teorie

Vi giuro che questa non l'avevo mai sentita, ma mi ricorda molto le arci-note teorie che contemplano la costruzione delle Piramidi, della Sfinge, insomma del complesso architettonico della Spianata di Giza da parte degli alieni o di chissà chi. Se vi interessa l'argomento, io ho letto, ormai qualche anno fa, un libro di Graham Hancock, Impronte degli Dei, molto convincente e appassionante pur sapendo che si tratta di teorie un po' strampalate (in regime di par condicio perenne ecco qui la contro-replica del Cicap).

La nuova teoria riguarda Mozart. Secondo il musicologo Ottavio De Carli, a Mozart sarebbero state attribuite volutamente composizioni non proprie. Alle opere giovanili avrebbe contribuito in maniera massiccia il padre Leopold (anch'egli musicista alla corte di Salisburgo), mentre in seguito sarebbero state le alte sfere austriache degli Asburgo ad acquistare in tutta Europa le migliori opere musicali, ad "eliminare" i legittimi autori e ad attribuire a Mozart (e a Haydn) i lavori. Il tutto per aumentare il prestigio della musica tedesca in un periodo in cui dominava quella italiana.

Le "prove" a carico di questa ipotesi sono poche ed essenzialmente "indiziarie". Innanzitutto l'impressionante prolificità di W.A. Mozart nella produzione musicale; il fatto che la qualità delle composizioni non sia costante, ma svari da capolavori assoluti ad altri di impressionante banalità (cosa che non succede con altri compositori); l'assoluta incompatibilità con il Mozart che si esprime nelle Lettere (spassosissime da leggere... fatelo e non ve ne pentirete) in maniera volgare, frivola e bambinesca e il compositore geniale di opere d'alto valore; la volontà di mettere in cattiva luce Salieri con dicerie non credibili che gli hanno attribuito l'assassinio di Wolfgang (e no, il film di Forman che tutti abbiamo visto si basa su una sceneggiatura un bel po'... romanzata, e d'altra parte si tratta di un film, non di un documentario).

Diciamo che da vari "cedimenti" nelle considerazioni tradizionali è stato costruito un castello di ipotesi ancor più traballante ma, in quanto oscuro e complottista, decisamente affascinante. Potete trovare l'intervista completa sul mensile dell'Università degli Studi di Milano, Vulcano.

Carlo & Azeglio [ieri]

Mi unisco all'appello lanciato da Squonk (e a cui aderiscono Wittgenstein, Cicatrici di pace, Strelnik, etc...) e grido in coro (altro che gridi e insulti alla Moratti): Ciampi, li lasci bollire nel loro brodo.

A 86 anni forse non è il caso di accettare un ufficio della durata di 7 anni (86+7=92), non perché le auguri il peggio, ma perché, se davvero questa carica istituzionale ha qualche significato, allora forse è meglio iniziare a guardare verso una prospettiva futura più che verso una prospettiva "passata".

Un grazie per tutte le cariche che ha ricoperto con onore e dedizione, ma... diciamocelo chiaramente, quando si raggiunge una certa età vengono magicamente scordati i passi falsi di una vita vissuta in politica: lo spero, ma in fondo non credo che lei sia stato più integro e incorruttibile di altri. Se pensiamo che pochi giorni fa è stato candidato alla Presidenza del Senato Andreotti sul quale ne sono state dette di tutti i colori per anni e anni... e no, una sentenza di assoluzione non rimette tutto a posto (almeno nella mia testa e in quella di molti altri), altrimenti Berlusconi, che qualche assoluzione l'ha pure avuta, sarebbe da considerare completamente riabilitato agli occhi dell'opinione pubblica?

Questa sensazione è diffusa in tutti i siti e blog personali, ma sappiamo già conquale distacco avrebbe dovuto vincere l'Unione se questo fosse rappresentativo del Paese reale...

Silenzio & Clamore

Ho aspettato qualche giorno, proprio per non inserirmi sulla scia dei procacciatori di cordoglio che sono spuntati come funghi dopo il ritrovamento del corpo di Tommaso Onofri (tralascio volutamente gli aggettivi omerici del tipo il piccolo Tommaso... aveva pochi mesi, poteva non essere piccolo?) . Avevo letto con partecipazione e consenso il post di Don Paolo in cui ci si interrogava sulla necessità di un po' di pudore e di silenzio mediatico sulla vicenda.

Passati pochi giorni sembrava tutto fosse tornato alla normalità: una vicenda si dimentica presto, per appassionante (capite benissimo il modo in cui uso l'aggettivo) che sia (stata). Eppure non è così. Sul web ho trovato un paio di riferimenti al bambino scomparso, uno in cui si elencano le dediche architettoniche al defunto, un altro che mette a disposizione la fotografia (in alta risoluzione!) e la trascrizione della celebrazione per il funerale di Tommaso.

Forse la cosa più triste è leggere su Tv Sorrisi e Canzoni (n.17) un lettore che chiede al direttore di allegare al giornale la fotografia di Tommaso da tenere come ricordo. Ovviamente M.D. (alias Massimo Donelli, che si firma ostentatamente solo con le iniziali e per di più in minuscolo) ricorda che no, lui preferisce il silenzio, meglio non parlarne più (però fra le centinaia di lettere giunte e dovendone scegliere una (non dieci), sceglie proprio questa).

Ma la cosa ancora più triste è la fotografia di Tommaso: non il suo volto, ma le due immaginette in basso: Padre Pio e Giovanni Paolo II. Perché? Un greatest hits di bontà? Un collage di ignoranza popolare? Una volontà di esasperare l'innocenza dell'infante? E il testo che segue la fotografia (scaricatela)... senza parole...

Splendore & Decadenza

L'altra sera, mentre percorrevo la tanto bistrattata A4, ascoltavo il solito disco (multiplo) polpettone con tutte le canzoni che hai ascoltato mille volte e che credi di dover amare perché sono immortali (uno dei solti "top 100 pop love songs) e capita che passi la romantica I Will Always Love You. E ti viene da pensare alla splendida Whitney, sinuosa e splendida artista che la cantava alllo zenith della sua carriera.

Poi ti ricordi che negli ultimi anni hai sentito che aveva problemi di droga e ti cerchi qualcosa in rete (qui e qui due versioni distinte) trovandoti di fronte a questo salto di una quindicina d'anni che sul suo volto (vedi fotografie sopra) diventano almeno 30. E mi vengono un paio di considerazioni.

Prima di tutto è che la droga è davvero una piaga sociale, ma sopratutto una piaga personale che ti ditrugge senza scampo, all'interno come all'esterno, lo senti tu e lo vedono gli altri che sei ridotto a uno straccio.

Secondo. Forse è vero che lo show business (passatemi l'anglo-americanismo) crea dei mostri, qui inteso in senso buono, cioè nel senso che le persone che appaiono su manifesti, giornali e film non sono in realtà "veri", ma truccati e modificati fino ad apparire splendide copie dell'umanità che tutti ci auguriamo possa essere possibile: senza difetti, splendidi e (quasi) immortali. Non appena si esce da quel mondo dorato si ritorna ad essere comuni mortali, con le rughe, il trucco solo qualche volta, con abiti alle volte sgualciti e con qualche odore di troppo se fa troppo caldo.
Perfezione vs. Normalità.