Sono sommerso...

... sommerso da stimoli che mi invitano a ascoltare musica, a visitare mostre, a guardare film, a leggere libri e riviste e volantini, a partecipare a raduni e eventi e manifestazioni.

Ma capita che, ogni tanto, mi soffermi su qualcosa di ancora più gustoso, qualcosa di sublimamente poetico che mi fa amare il genere umano per come si impegna nella ricerca di rendere più godibile la vita.

L'uomo ama complicarsela, la vita, tenta di distruggerla e renderla invivibile per poi spaccarsi il cervello per renderla migliore.

Posti liberi in parcheggio

Tutte le mattine passo, in bicicletta, in Via Bonardi, accanto al Politecnico di Milano. C'è un parcheggio a pagamento. E fin qui niente di strano.

Il problema è che questo parcheggio, fino al primo pomeriggio, è sempre pieno. C'è un bellissimo display che segnala: "posti liberi 0 (zero)". E anche qui niente di eccezionale.

Quando iniziano a sciamare gli universitari, i posti si liberano, pian piano: "posti liberi 1", "posti liberi 2", "posti liberi 5", etc... Quello che mi chiedo, però, è questo: come si fa a trovare quel posto libero in un parcheggio sotterraneo? Si gira all'impazzata fino a trovare il posto tra le centinaia di auto immobili e silenziose o c'è un sistema che ti guida? Qualcuno mi sa illuminare?


Venerdì sera, BluesHouse, concerto dei Rejoice, tribute band degli irlandesi U2. Un giudizio sintetico sulla performance (che è lunedì e c'è da lavorare):
  • Al microfono Davide Mallone: maledetto da mille problemi tecnici (ma perché i cantanti non si portano il proprio strumento - microfono - da casa come tutti gli altri musicisti?) e maledetto dal pubblico per le scarse qualità "sonore" e per la presenza scenica irritante.
  • Ivan Montafia alla chitarra: ottima strumentazione, ma si limita a fare il lavoretto cercando l'imitazione senza esagerare.
  • Rudy Oliva al basso: basso apparentemente fretless, ma con poca enfasi agonistica.
  • Richy Codiglioni alla batteria: picchia, accidenti se picchia. Per me il migliore della serata.

Sveglia volante

Io la voglio la sveglia volante: quando suona si alza in volo, così per spegnerla devi alzarti e afferrarla. [*]

Ma anche la sveglia-bersaglio non è male... [*]

Sono banale: odio la guerra

Lo so, non è un pensiero particolarmente originale. Però mi turbano anche le manifestazioni militari, le parate e l'ostentazione di armi e divise inutili (bersaglieri? paracadutisti? alpini? che ci servono nel 2008?).

E vado anche oltre: non si potrebbero distruggere tutti i monumenti creati e eretti all'uomo sulla spinta di sanguinosi trionfi militari che fanno solo ridere a distanza di secoli e millenni?

Io adoro i libri, meno le opere architettoniche, quindi vi lascio bruciare il De Bello Gallico in cambio delle macerie di un qualsiasi Arco di Trionfo.