by Limo
Pur non condividendo l'operato politico del Governo in carica, ritenevo esasperate le apocalittiche visioni di chi vedeva nel controllo dei mezzi di informazione (e sfido chiunque a dire il contrario) da parte del Presidente del Consiglio un pericolo per la Democrazia in Italia.
C'è chi parla di dittatura morbida e chi di fascismo in nuce. "Esagerati", pensavo io. Fino a stasera. Fino che in un servizio del TG5 delle 20 (telegiornale nell'orario di punta ella rete ammiraglia) non ho sentito con queste mie orecchie, ben 3 persone di fila che, intervistate, difendevano le proposte del Governo in merito alle intercettazioni.
Addirittura una signora sosteneva che non è giusto intercettare i politici perché di loro c'è da fidarsi. Non posso credere che sia vero. Non posso credere che esistano persone così (tutt'al più uno se ne sbatte le balle di un argomento così). E anche sforzandomi di concepirlo, non posso credere che la maggioranza degli italiani la pensi così. Perché questo è quello che emerso da quel servizio.
Se non è manipolazione dell'informazione questa, qualcuno mi spieghi il significato del verbo manipolare.
E quindi è ufficiale: da oggi comincio ad avere paura.