Mestieri & Fatica

Ho voluto provare a quantificare la distanza che percorro ogni giorno mentre lavoro. Un cameriere lo vedete sempre giarer fra i tavoli col suo fido vassoio tra le mani, chissà quanta strada fa? Ora lo saprete! Ho applicato alla cintura un contapassi Oregon Scientific durante la serata di sabato (orario dalle 20.00 alle 2.00) e la mattinata/pomeriggio di domenica (orario dalle 8.00 alle 16.00).

Questi i risultati, prendendo come giusto il numero dei passi, mentre la distanza l'ho calcolata prendendo una stima di 60 centimetri a passo (ho fatto 10 passi e ho diviso la distanza percorsa). Molti sono più corti, altri più lunghi... diciamo una media ponderata.

Sabato --> 14.688 passi per 8.812 metri.
Domenica --> 19.602 passi per 11.761 metri.

Quindi 20 chilometri e mezzo (circa) in 20 ore. Spero che almeno il rischio di una vita sedentaria (con tutte le malattie ad essa connesse) sia evitato! Per le malattie connesse allo stress... beh, di quelle non è colpa mia...

Bevande & Drink [6]

Stamattina (e purtroppo non solo stamattina) confusione e svogliatezza hanno contagiato un po' tutti. Perché anche le brioches sono un dramma: ce ne sono troppi tipi, ognuno è abituato a mangiarla nel suo bar, è coccolato dalla stessa pasta e dalla medesima farcitura.

Confusione dicevo. Alle 11.00 la grande e stuzzicante vetrina delle brioches è quasi vuota, spesso del tutto. O per lo meno la possibilità di scelta è ridotta. E così stamattina, come puntualmente accade verso l'ora dell'aperitivo, si è verificata almeno tre volte (non sono molte, direte voi, ma a me pare proprio stupido) questa scene(ggia)tta:

Cliente1: - Cappuccio e brioche grazie. (detto dopo che sono davanti al tavolo da almeno 30 secondi)
Io: - Certo, ma come la vuole la brioches? (perché, diavolino diavolaccio, non me lo dici subito?)
C1: Mah... mmmm... cosa le è rimasto?
I: Solo crema e marmellata.
C1: Mmmm... tu (rivolto all'amico seduto a fianco) prendi la brioche?
C2: Va bene con la crema, grazie.
I: D'accordo... per lei niente? (e muoviti! (non perché abbia fretta, ma perché poi gli altri 20 che aspettano si spazientiscono)).
C1: Mmmm... al cioccolato non ce l'ha?
I: Grrrrrrrrrrrrrrr... (trattenendo la rabbia) No, solo crema e marmellata. Mi spiace ma è un po' tardi. E poi le avrei detto che c'era anche al cioccolato.
C1: Eh eh, ci ho provato, magari ne era avanzata ancora una.
I: (Guarda che non è una caccia al tesoro. Se ti dico che non c'è, credimi, non c'è, altrimenti te l'avrei data. A me non cambia.). Allora niente brioche?
C1: No, no. (Espressione di insoddifazione) Vabbeh... me la dia con la marmellata.
I: Va bene, come vuole (emmenomaleeraora!).

Svogliatezza dicevo. E mi cadono le braccia quando un/a ragazzo/a di vent'anni mi dice qualcosa del genere.

I: Ciao. Cappuccio come al solito?
C1: Ciao... sì, grazie. però stamattina mi prendo anche una brioche...
I: Va bene, come la preferisci? Cioccolato, marmellata, crema, con uvetta o liscia?
C1: Mmmm... pffff... è uguale vedi tu. Non ho la forza e la voglia di scegliere...

Le puntate precedenti di Bevande & Drink: [5] - [4] - [3]

Celebrazioni & Militari

Carrellata veloce ai telegiornali di oggi, che essendo il 2 giugno non si poteva non parlare delle sfilate di militari (a ricordarci che siamo stati salvati dagli americani durante la seconda guerra mondiale altrimenti eravamo fritti e nella prima abbiamo tenuto in mano il Veneto per sfinimento dell'avversario asburgico) finendo poi a ricordarci i nostri militari in Iraq.

Sempre loro. Ancora loro. Mi sono rotto le palle (e ogni tanto ci vuole) di questa gente che sceglie di andare a rischiare la propria vita per un ideale o per un guadagno. E 'sti incoscienti partono da casa con le loro belle mogli e figli di pochi mesi ad aspettarli. Donne che poi piangono come fontane (giustamente) davanti alle telecamere. Non dovete lasciarli partire se hanno famiglia! È così difficile mettere questa regoluccia? Annuncio: i volontari per le missioni di pace in zona di guerra non devono avere famiglia (declinatelo voi in gergo burocratico). Punto. Stop. Tutto il resto è noia.

Non riesco a sbollire la rabbia. Ho conoscenti che partono come volontari vero i paesi poveri dell'Africa per aiutare davvero chi è in difficoltà. Si ammalano di malaria. Bruciano i loro vent'anni per fare del bene. Campano solo grazie agli aiuti che qualcuno generosamente dona. Non hanno bardature mimetiche e finanziamenti miliardari (in euro) dal Governo o dalle nostre tasse. E aiutano. Aiutano. Aiutano. E sapete qual è il metodo migliorare per verificarlo? Che non vengono ammazzati. In paesi in cui la gente gira col machete a tagliare gambe e braccia al proprio vicino di casa questi ragazzi vengono lasciati in pace (tranne qualche raro caso di pazzia, ma in una guerra è un rischio che bisogna calcolare). Vengono rispettati. Sono benvoluti e ammirati dalla popolazione. Questo è il vero termometro della situazione. Al confronto i nostri ricchissimi e coccolati divi televisivi di Nassirija sono piccole pedine in mano alle forze politiche. Non si avventurano che di rado fuori dalla base e quasi mai nel centro abitato perché hanno paura. Perché nessuno li vuole. Anzi, in molti, li odiano.

P.S.: Scusate lo sfogo populista e comunista, ma difendo il mio punto di vista.

Segnalazioni & Internet [4]

Ecco a voi un bellissimo gioco... niente di originale sotto il punto di vista delle modalità, ma con la particolarità di essere realizzato con una grafica completamente in ASCII.

Il giochino si chiama Vax11 (per scaricarlo cliccate su rom dispo e poi su cliquez ici) e non ha bisogno di installazione. È sufficiente far partire l'eseguibile contenuto nella cartella. Qualche minuto di divertimento assicurato con il clone nerd di uno dei miei giochi preferiti nell'infanzia 1941 - Counter Attack.

Le puntate precedenti di Segnalazioni & Internet: [3] - [2] - [1]

Notai & Marketing

Chi non si è mai fatto un'immagine negativa (ma proprio pessima!) della figura professionale del notaio? Alzi la mano, prego... Nessuno?

Beh, in effetti non posso darvi tutti i torti. L'accostamento spontaneo è questo: poco lavoro = molti soldi = casta chiusa = gran bastxxdi (e diciamolo!). Direi che questo divertente post
riassume sotto forma di storia breve la semplice e lineare equazione che facciamo tutti.

Ma non voglio parlre dei notai solo per stigmatizzarli. Sono diventati moderni, simpatici, anticonformisti, vicini alla gente. L'(onnipresente) agenzia Armando Testa ha realizzato una campagna promozionale, espressamente voluta dal presidente della categoria Piccoli (homen nomen... chissà che povero e piccolo omuncolo), dal titolo: "Caro notaio". Cosa c'è dietro la firma. (dietro non lo so, ma di fronte tanti soldi) e con rappresentati, nei vari spot, volti di gente comune, normale (quindi, per deduzione, i notai si autoescludono dal novero delle persone comuni) alle prese con le 4 aree in cui hanno bisogno del notaio. E proprio a queste aree fanno riferimento i motti (headline per i tecnici) usati:

- Caro notaio, ci parla lei con mia suocera? --> E questo che vuol dire? Vuol dire "Convince lei mia suocera a morire lasciandomi erede unico di tutto il suo patrimonio?" (ovviamente esentasse se possibile). Secondo me non vuol dire nulla.

- Caro notaio, io vorrei un figlio. --> Altro non-senso. Probabilmente i notai hanno a che vedere anche con questo, ma non mi viene in mente in che modo. A meno che il notaio sia intesa come una splendida ventenne alla quale chiedere l'utero in affitto (o, viceversa, una donazione del seme sperando che nostro figlio diventi come lui (ricco, non per altre qualità)). Oppure significa che vai nello studio (dorato) del notaio, chiedi di poter avere un figlio, e loro ti rilasciano un certificato che ti mette in grado di averlo. Perché stupirci dell'Italia?

- Caro notaio, mettiamo su casa insieme? --> Qui, come sopra, sembra una proposta apertamente sessuale. Se invece di tante menate giudiziarie il Comune mi rilasciasse tutte le carte senza farmi pagare passaggi di proprietà inutili a peso d'oro sarebbe molto meglio che non una pubblicità del genere (ricordate il casino che aveva fatto la categoria dei notai quando hanno minacciato di togliere la loro"consulenza obbligatoria" per i passaggi di proprietà delle moto? Poverini, ne hanno estremo bisogno...)

- Caro notaio, la credevo più caro --> Qui chiudiamo con la presa in giro più colossale. Sembra un sketch comico da tanto è paradossale. Una fimra = tanti euro. Perché? Perché devo pagare una certificazione? Già mi girano le scatole quando devo mettere un bollo su qualche documento... la prendo come tassazione inutile e gratuita, ma purtroppo è lo Stato che la esige e (anche) con quei soldi mi fornisce un sacco di servizi (quasi) gratuiti... ma perché devo/dobbiamo essere tassati anche dai notai? Giuro che non l'ho ancora capita 'sta faccenda...

Per concludere (e non annoiare ulteriormente): una campagna ironica, sfacciata e simpatica rivolta a gente che appena vede un notaio lo inquadra nel mirino laser incorporato negli occhi con propositi tutt'altro che pacifici. Inutile sperare che si tramuti in un boomerang commerciale, perché del servizio di questi professionisti siamo costretti ad averne bisogno...