Italia & Conversioni (musicali)

Ma io dico: Avete tra le mani uno dei pezzi più melodiosi e struggenti del mondo e ci appiccicate un testo del genere?

Sto parlando della celebre Whiter Shade of Pale dei Procol Harum. Chi non se la ricorda? Quel motivo incancellabile che la apre e la struttura derivato da Bach passando per i figli dei fiori dei 60s. Qui c'è un po' di storia dell'omicidio perpetrato dai Dik Dik e da Mogol e Battisti. E qui ci sono i testi messi a confronto (per chi ha poca dimestichezza con l'inglese, qui c'è la traduzione del testo originale).

Insomma, il testo italiano recita così:
Han spento già la luce
son rimasto solo io
e mi sento il mal di mare
il bicchiere però è mio
cameriere lascia stare
camminare io so
l'aria fredda sai mi sveglierà
oppure dormirò...

Che, parafrasando, significa: Sono rimasto solo al bar perché tutti sono andati a casa e il cameriere mi invita a lasciargli chiudere il locale perché anche lui ne ha piene le scatole di me. Io non barcollo mentre mi alzo e il cameriere tenta di aiutarmi a stare in piedi. Come tutti gli ubriachi reagisco scortesemente urlando: Ce la faccio da solo, caxxo!. Adesso esco a prendo un po' d'aria per ripigliarmi. Poetico, vero?

Ritornello:
Guardo lassù la notte
quanto spazio intorno a me
sono solo nella strada
no, no qualcuno c'è

Parafrasi: Sono fuori da solo nella città deserta. Sono ciucco perso e guardo il cielo perché non so che fare. Aspetta... ah, c'è qualcuno la in fondo!

Seconda strofa:
Non dire una parola
ti darò quello che vuoi
Tu non le somigli molto
non sei come lei
Però prendi la mia mano
e cammina insieme a me
il tuo viso adesso è bello
tu sei bella come lei

Parafrasi: Ah, è una mignotta. Sono talmente ubriaco che mi sembra la mia donna. Quasi quasi me la faccio... sì, ho i soldi per pagarti. Ho già speso al bar quasi tutto lo stipendio, ma ho ancora qualche soldo da buttare. Mentre consumo mi rendo conto che in fondo non è proprio uguale alla mia donna. Anzi, è molto più porxa. Bene! Dai, non sei bella come la mia donna (che dorme a casa ignara di quanto mi sto divertendo stasera), però le somigli molto. Dai, dammi la mano così mi sento meno sporco.

Insomma, da quel po' po' di viaggio sognante e allucinato figlio degli allucinogeni di quell'epoca ne esce questo ritratto squallido di un ubriacone della Milano estiva del 67. Classe da vendere!

2 Responses
  1. Velenero Says:

    beh... gli esempi di canzoni aglofone con adattamenti italiani idioti si sprecano...

    altri due esempi:

    - Stand by Me/Pregherò

    - Come Sail Away/Dai vieni sù


  2. Anonimo Says:

    esilarante :)