Libri & Voglia

Ho sempre letto con piacere (più che con interesse) i libri di Stephen King: centinaia di pagine volavano via in febbrili ore di lettura. I temi trattati dal re del brivido, però, non sempre sono interessanti e spesso le storie mi hanno lasciato perplesso se non disgustato.

Quello che mi ha sempre affascinato è il suo modo di scrivere, le sue metafore che si accavallano, il suo modo di descrivere una scena con dovizia di particolari senza per questo risultare pedante e monotono come alcune pagine di una certa Oriana.

Stamattina mi trovavo nella biblioteca pubblica. Dando un'occhiata agli scaffali ho visto l'ultimo romanzo di King, Cell, a disposizione. Non ho resistito e l'ho preso in prestito. Inutile dire che dopo alcune pagine l'ho dovuto abbandonare. Quello stile che mi ha sempre coinvolto mi ha lasciato indifferente e, di conseguenza, la solita insulsa vicenda sottostante mi ha lasciato indifferente.

I fan dello scrittore del Maine non se la prendano. Io sono un lettore occasionale e quindi non degno di considerazione. Fatto sta che un altro paletto della mia adolescenza è stato abbattuto. Non aspetterò più con curiosità nuove uscite da parte della S&K. Sempre che non si tratti di un (impossibile) nuovo episodio della Torre Nera.
2 Responses
  1. Isabella Says:

    Nuovi episodi non credo proprio, ma un bel prequel in formato fumettoso sì!

    http://www.marvel.com/darktower/


  2. Davide Says:

    a ma non è mai piaciuto. Dev'essere il genere trattato, ma non mi ha mai preso molto (non ricordo quale romanzo precisamente, puo' essere che abbia sbagliato opera).

    Poi sono dell'idea che la prolificità necessariamente si paga.. a scrivere un romanzo ogni 6 mesi prima o poi è ovvio che fai qualche passo falso... soprattutto dopo 30 anni che lo fai.