Camera & Senato

Impossibile non dire due parole su quello che è successo ieri. Molti se lo aspettavano, da una parte e dell'altra.

Da settimane la situazione al Senato era bloccata: la maggioranza aveva paura ad affrontare una discussione di legge con una situazione di 157 a 157 senatori (l'iniziale 158-156 è stato modificato da un fuoriuscito). Quindi non si faceva nulla. Non si poteva andare così per molto (e neanche per poco) contando solo sull'appoggio dei senatori a vita. Certo, solo a pensare che, ancora oggi, Andreotti potesse decidere sulle sorti della politica italiana in maniera così significativa mi faceva venire l'orticaria...

Molti dicono che la colpa della caduta vada ricercata nella mancanza di mentalità di governo
da parte di alcune frange della sinistra più accesa. È vero. Verissimo. Ma siamo sicuri che sia un male? La forma mentis per governare contempla la capacità di scendere a compromessi con i propri ideali; prevede un'abdicazione al programma di Governo se qualcuno non è d'accordo; significa barcamenarsi tra i se e i ma cercando di accontentare tutti. Non sono sicuro che sia un bene avere queste doti...

I due senatori che hanno fatto esplodere la situazione votando contro (o astenendosi che è uguale al Senato - assurdo anche questo) non hanno fatto altro che rendere evidente un disagio noto da tempo. Quindi vanno bene come capri espiatori, ma nulla più.

Un plauso ai due condottieri Prodi e D'Alema che hanno avuto la coerenza e l'eleganza di dimettersi quando qualcun'altro si sarebbe attaccato con le unghie al palchetto per quella che è una non-sconfitta di fatto ma solo di forma: chi penserebbe a una sconfitta clamorosa con 136 contrari, 24 astenuti e 158 voti a favore?

E la politica estera? Una parte della maggioranza non voleva il rifinanziamento alla missione irachena. Io sono d'accordo, ma altri (anzi, altro) urlano da mesi sulla figuraccia che l'Italia farebbe in caso di rinuncia. Intanto Blair, il primo e più fedele e più importante alleato del texano impazzito comincia un silenzioso ma decisivo ritiro. Giuro che non riesco a capire...

5 Responses
  1. Isabella Says:

    L'unica soluzione è una dittatura illuminata.


  2. Limo Says:

    Beh, in effetti i 5 anni della precedente legislatura hanno qualche punto di contatto con la "dittatura".

    Uso la parola in senso largo, però vorrei davvero sapere, al di là di ogni condizionamento politico, se l'uomo Berlusconi sia così centrale nello schieramento politico in quanto personaggio carismatico, stimolatore e intelligente, oppure perché finanzia di tasca propria una miriade di iniziative, circoli, congressi, etc...


  3. Giovanni Says:

    questa è la soluzione: http://maps.live.com/default.aspx?v=2&cp=n8tzd289p2wg&style=o&lvl=2&tilt=-90&dir=0&alt=-1000&scene=9433563


  4. carletto Says:

    prevedibile!


  5. Davide Says:

    http://www.social.gouv.fr/htm/dossiers/nat/nat2.htm