Punti & Vista

Approvato dal Parlamento il ri-finanziamento delle missioni di pace (sigh!), Afghanistan compreso. Il Corriere riporta i dati della votazione:

... e anche la Cdl fa la sua parte, con il risultato che la proroga delle missioni militari, Afghanistan compreso, ottiene un consenso bipartisan dal Parlamento ...
... il provvedimento ottiene 549 voti favorevoli, 4 i contrari. I no hanno tutti la tessera di Rifondazione ...

Visti questi risultati di compattezza dell'Esecutivo, ci sarebbe da fare un plauso ad entrambi gli schieramenti per non essersi scontrati su questo tema (che personalmente avrei bocciato, ma io cosa conto?). Eppure il leader dell'opposizione non ce l a fa a stare zitto e rilancia con la sua solita tiritera, buona per tutte le occasioni, indicata per tutte le stagioni, ottima con qualsiasi condizione atmosferica: ribadisce le sue critiche alle divisioni della maggioranza in politica estera. Ma sai contare?

A questo punto apprezzo decisamente l'uscita di D'Alema che, pizzicato sul fatto che la maggioranza è divisa (S.B. dixit), risponde (non cito testualmente): E' vero, nel nostro schieramento ci sono delle frange che stanno molto a sinistra. E gli italiani lo sapevano quando sono andati alle urne. Evidentemente hanno preferito correre questo rischio piuttosto che confermare il Governo precedente. Qualcuno osa dargli torto?

Libri & Banalità

Ci sono alcuni libri che, durante l'adolescenza, non è possibile evitare di leggere. Chi li scavalca è una persona o che non è interessata alla lettura in genere, oppure l'anticonformista che non vuole adeguarsi al gusto comune. Difficilmente mi definirei un anticonformista, anzi, sono proprio lontano dal modello leoncavallino-arrabbiato-semprecontro. Però in fatto di libri ho sempre cercato di evitare di cadere nella trappola del best-seller o del must generazionale: facendo così mi sono perso alcune volte delle piccole soddisfazioni che ho recuperato solo più tardi (faccio l'esempio di Jack Frusciante è uscito dal gruppo che per anni ho scansato per poi accorgermi che era un discreto e piacevole racconto).

In questi giorni ho recuperato quindi due libretti che potevo aver accantonato per errore... beh, in questi casi, avevo ragione io.

Il primo è il fantomatico Il giovane Holden, romanzo di culto per molti ragazzi. L'ho letto e l'ho trovato assolutamente inutile, senza alcuno spunto di riflessione e senza eroi positivi e/o negativi che mi spingessero ad approvare qualcosa di questa lettura. Morale: qualche ora buttata via che potevo utilizzare meglio.

Il secondo è l'ancor più (per me) misterioso Lettera a un bambino mai nato, della guerrafondaia toscana Fallaci (ma se sei fallac...e, perché ti ostini a dare giudizi e sentenze sul mondo che ti circonda?). Anche questo smilzo libretto è passato per le mani di molti amici (ma soprattutto amiche) che ne sono rimasti estasiati/e tanto da rileggerlo più volte e consigliarlo ai conoscenti come regalo o lettura piacevole. Ne ho iniziato proprio oggi la lettura e, a pagina, 12 ho trovato queste due perle... di banalità:

... Vorrei che tu fossi una donna. ... Lo so: il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica che si estende persino al linguaggio. Si dice uomo per dire uomo e donna, si dice bambino per dire bambino e bambina, si dice figlio per dire figlio e figlia, si dice omicidio (il fatto che sia di genere maschile che c'entra? Allora è dittatura delle donne se il luogo in cui vivo si chiama casa, dimora, abitazione, tutti sostantivi femminili sia che ci viva un uomo sia che ci viva una donna?) per indicar l'assassinio di un uomo e di una donna. ...

... Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso. E forse di più perché ti saranno risparmiate tante umiliazioni, tante servitù, tanti abusi. Se nascerai uomo, ad esempio, non dovrai temere d'essere violentato nel buio di una strada (magari ti accoltellano per rapinarti, però che fortuna! non ti violentano!). Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza (o per usarla come surrogato di essa? mai venuto in mente che può essere anche un vantaggio?). Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace, non ti sentirai dire che il peccato nacque il giorno in cui cogliesti una mela. Faticherai molto meno. ...

Dopo aver letto questi due estratti farciti di luoghi comuni che neanche Studio Aperto li approverebbe per un servizio sulle Veline, ho appoggiato il libro sul tavolo: avrò mai la forza di continuarne la lettura? Ma soprattutto, varrà la pena di farlo?

Israele & Hezbollah

Da oggi me ne sbatto. Chiaro? Non me ne frega più nulla di quel lembo di terra arbitrariamente richiesto dal popolo israeliano e generosamente concessogli dalla comunità internazionale. Da oggi i palestinesi possono procedere coi loro sassi in mano e spaccare le teste a chi vogliono (tanto vengono ripagati con carri armato e missili). Me ne sbatto.

Oggi se la prende col Libano, 'sta banda di maleducati mediorientali, e spara missili a pioggia sulla città di Beirut. Il motivo? Beh, ci hanno rapito 2 soldati e ammazzati altri 8. Ok, allora bombardiamo una metropoli, che tanto il "10 per 1" dei nazisti al confronto è come farsi prestare soldi da un usuraio invece che da una banca (ok, questa è sottile, ma si capisce l'intento ironico, no?).

Netanyahu, leader della destra oggi all'opposizione (che visto che sono incaxxato non posso non dirti che il tuo nome lo pronuncio, involontariamente, ogni volta che preparo la saliva per sputare) rilascia un 'intervista in cui dice che il suo partito appoggerà l'operato del Governo (di sinistra) "perché bisogna bombardare il più possibile prima che la comunità internazionale faccia sentire la propria pressione perché si ponga termine al conflitto". Ma vi rendete conto della malattia mentale di questa gente? Certo, noi, impegnandoci in guerre "apparentemente giuste" come quella irachena, perdiamo di autorità nel dirimere le questioni internazionali... però vi rendete conto di che faccia tosta?

Da oggi me ne sbatto. Giuro che me ne sbatto.

Bevande & Drink [9]

Il bar, di notte, è pura poesia urbana. Uomini senza volto, donne senza (o con troppi) padroni, coppie sperdute nella conversazione, solitari arrangiatori di se stessi. I tavoli si riempono spesso di silenzio, con gli avventori che si limitano a fissare il bicchiere: gustano la trasparenza di un vino bianco, seguono con l'occhio stanco le bollicine dello champagne che corrono verso l'alto veloci e improvvise lungo il bordo del calice, tirano un fiato di bevanda dal vago sentore sudamericano (pur non essendoci mai stati, in sudamerica) e poi pensierosi ne cercano l'esotico che contiene, guardano con dispiacere una bibita analcolica che gli permetterà di non contravvenire la legge ma che lascia amareggiati e insoddisfatti sul palato.

E arrivano alla spicciolata, senza far rumore e attendendomi in silenzio mentre arrivo con passo leggero e un po' stanco a carpire il loro desiderio. Desiderio che è magari solo di compagnia (non mia, ovvio) e voglia di stare un po' meno da soli in una notte di temporali. Basta un cenno asciutto e discreto per un altro giro, basta cercare nella tasca o nella borsa per capire che anche questa solitudine è finita.

E donne impazienti e nervose, alla caccia di qualche parola, di pochi complimenti. Donne che sanno benissimo chi non importunare perché non vogliono un compagno (no, non per questa notte) per alleviare una solitudine che appaga solo in pochi momenti, per poi ritrovarsi ad invidiare le fidanzate e le spose.

E intanto pian piano mando a riposare anche il locale: si puliscono tutti le macchine e gli attrezzi, gettando un occhio distratto al bancone, annuendo di sfuggita per tenere il contatto con l'amico (perché se uno ti viene a trovare alle due di notte è un amico anche se non sai chi è) che parla di gioie, noie e delusioni di un giorno o di una vita.

Il bar è una casa, una piccola casa in cui entrano tanti ospiti. E quelli notturni meritano un trattamento speciale.

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Segnalazioni & Internet [8]

Non si poteva non segnalare questo giochino (grazie Bastardidentro.it).

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