Frasi per conquistare una donna (o per farla scappare)


Quante volte ci si è trovati a voler/dover rompere il ghiaccio con una donna? Le situazioni sono diverse e non necessariamente in gioco c'è la volontà di conquista: vi sarà capitato di dovervi sedere a un tavolo con persone (di sesso opposto) che non conoscete; oppure un amico/a vi indica delle ragazze sole sedute a un tavolo e ve le presenta. È doveroso ricordare, però, che il più delle volte, sia l'uomo che prende l'iniziativa e, attraverso approcci più o meno azzeccati, più o meno audaci, più o meno ridicoli, più o meno infantili, cerchi di "instaurare un canale colloquiale" con una donna che considera degna di attirare la sua attenzione (ancora più divertente pensare che nel 95 per cento (giusto per non scrivere uno scontato 99) la donna frutto delle attenzioni dell'uomo è combattuta fra il deridere il goffo approccio e il sentirsi orgogliosa delle attenzioni di qualcuno. Perché scuotete la testa? Non potete dire che non è vero!).

Questo argomento è talmente interessante (e potenzialmente divertente) da essere declinato in ogni forma di umorismo nelle (fastidiose?) catene di S. Antonio (o hoax, anche se il significato è leggermente diverso) che giungono a cadenza sempre più ravvicinata nelle nostre caselle di posta virtuali.
Lo spunto nasce da uno spunto (che proprietà di linguaggio!) di un mio amico, Carlo (o Carlino), che ha risolto brillantemente quello speciale imbarazzo che si prova in questi frangenti...

Situazione: 3 ragazze (amiche) e 3 ragazzi (amici) si ritrovano, per una serie di fatti concatenati, a sedere allo stesso tavolo, divisi in due compagnie unite e compatte. Che si fa? Come si esordisce? Bé, il "nostro" ha esordito così: Ma a voi, chi vi paciuga?

Secondo me regge il confronto con le altre decine di "invenzioni" che mi sono arrivate in questi anni e di cui riporto le (secondo la mia (modesta) opinione) migliori:
- Il tuo vestito starebbe benissimo sul pavimento... accanto al mio letto
- Perché non ti siedi qui sulle mie ginocchia e parliamo un po' del più e del meno?
- Posso offrirti qualcosa da bere o vuoi direttamente i soldi?
- Scusa, sono nuovo qui in città. Potresti indicarmi dove si trova casa tua?
- Da te o da me?
- Se ti dicessi che hai proprio un bel corpo, tu lo terresti attaccato al mio?
- (Guardando l'etichetta del suo vestito) "Volevo vedere se eri stata fatta in Paradiso.
- Se la tua gamba destra si chiamasse Pasqua e quella sinistra Natale, mi faresti passare un bel periodo tra le vacanze?
- Ti ho già forse visto da qualche parte? Forse non ti riconosco perché hai i vestiti addosso.
- Faresti il mio buffet dell'amore? Così che potrei stenderti sul tavolo e prendere ciò che più mi piace?
4 Responses
  1. Isabella Says:

    La migliore è "Volevo vedere se eri stata fatta in Paradiso". :)
    Con me, cmq, non hai mai usato nessuno di questi approcci! ;)


  2. Limo Says:

    Ma è ovvio!
    Per conquistare una donna della tua classe ci vuole ben altro... ho chiesto il tuo numero di telefono a un tuo amico :-)


  3. Isabella Says:

    eh già, ti sei proprio sprecato! ;)
    Grazie per il complimento fintissimo, comunque. :)


  4. CarlettoPDM Says:

    Piccola delucidazione la frase in origine era:
    "dove sono i vostri paciugatori?",
    alla risposta:
    "chèeè?"
    ho chiarito con
    "A VOI, CHI VI PACIUGA?"...
    ovvimamente avrai notato la rilevante differenza...


    ci torno sicuro nel vostro blog.. ma non commento i vostri commenti, "tra moglie e marito non ci metto il dito"...
    Cmq ha ragione Isa: che @**ò+] di mancanza di stile

    Ciaoo Carletto