A casa, sig. Calderoli!

Mi approprio indebitamente di una stupenda immagine di Mauro Biani sul "fenomeno Calderoli" (e mi scuso con lui perché ne traviso il senso e il significato). A casa, sig. Calderoli!


Perché accettiamo tutto questo? Perché accade tutto questo? Com'è possibile che persone che si offendono se le chiamiamo "inferiori" brucino i simboli del nostro paese? Sono un anti-interventista per quel che riguarda l'invasione statunitense dell'Iraq, ma loro bruciano la stars & stripes? E allora ti bombardo, visto che se pubblico una vignetta mi bruci l'ambasciata e insceni proteste in mezzo mondo. Siamo arrivati a questo punto? Il sonno della ragione (tanto per essere originali)? E per di più li scusiamo, li chiamiamo poverini, li comprendiamo, ci autoflagelliamo, ci tiriamo indietro.
Un ministro della Repubblica non può comportarsi in questo modo, ma cos'ha di diverso rispetto agli altri?

Se i due contendenti alla carica più importante del nostro Paese si cimentano in un duello tale:

Berlusconi: "Sono a disposizione, ma evidentemente D'Alema e gli altri hanno paura di come Prodi possa venire fuori da un confronto televisivo con me, e gli dicono di non andare. Andrò in tv anche con una poltrona vuota di fianco".
Prodi: "Prima di tutto - ha ribattuto Prodi interpellato dai cronisti a Casalecchio a margine della presentazione del suo libro - credo che sarà bene che salga sulla sedia, invece di parlare alla sedia vuota. Forse acquisterà una statura normale".

Ma vi rendete conto in che mani capiteremo? Uno chiama l'altro mortadella (solo perché uno è di Bologna deve amare la mortadella?), l'altro replica con Nano (ma se sono alti uguali!).

Poi di Berlusconi sono disponibili altre perle (oltre a quelle ormai lacrimevoli (ma dal ridere) che riguardano i sondaggi da lui commissionati che vedono la sua coalizione in vantaggio), di cui riporto solo le migliori:

Berlusconi: "Ahimé, sono sicuro che (i PM, ndd) hanno idee radicate nel passato, nella scuola di Mosca e se andassero a Cuba sono sicuro che tornerebbero solo dopo aver fatto turismo sessuale e senza avere imparato niente." (fonte: ANSA)
Berlusconi: "
Solo Napoleone ha fatto più di me" ha detto ad un certo punto Berlusconi sorridendo dopo avere illustrato iniziative realizzate dal suo governo. Mentana l'ha interrotto dicendo: "Vuole che le organizzi un faccia a faccia con Napoleone?" E Berlusconi di rimando: "Sono assolutamente più alto"." (fonte: Corriere della Sera)
Berlusconi: "...ai telespettatori di Canale Italia Mariano Apicella: "Voglio dare un'anteprima nazionale, voglio presentare una nuova canzone che abbiamo composto". Ed ecco che il cantante napoletano si cimenta in Occhi belli, per poi accennare alle note di un'altra canzone 'A gelosia. Il premier ascolta divertito, "senti che belle", poi sorridendo spiega: "Siccome l'autore sono io, posso permettermi di cambiare anche le parole in corso d'opera. Come tutti gli artisti, Mariano e' un po' distratto e quindi gli devo ricordare di cambiare la parole della canzone a seconda del colore degli occhi della donna che ha di fronte...". Berlusconi poi, ancora piu' divertito, svela: "Il mio nome e' stato iscritto nell'archivio storico della musica napoletana per ben cinque canzoni...". (non trovo più il link ma tale uscita non riuscirei neppure ad inventarla!)
Berlusconi: "Sono il Gesù della politica italiana. Sono una vittima paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti". (fonte: Il Resto del Carlino).

Tornando in tema (Berlusconi è purtroppo una fonte inesauribile di aneddoti divertenti...), per quale motivo Calderoli è "una testa calda", mentre gli altri due candidati sono migliori? Sono della stessa pasta, escono tutti dallo stesso mazzo di carte, nessuno ha più voglia di essere un gentiluomo (perché una persona corretta soccombe). Li vedi sgomitare sui manifesti, in televisione, alla radio, in rete, sui blog, sui quotidiani. Ovunque vi sia un testo/immagine li vedrete sgomitare.

Bertinotti che candida Vladimir Luxuria che non sa un accidente di quello che deve fare: non è accusa pregiudiziale la mia, ma chi avesse visto Matrix s'è chiarito le idee. "Voglio portare avanti la parità per le persone diverse (è un virgolettato un po' impreciso)". Applausi. Giustissimo. Condividiamo (quasi) tutti. E poi? Scena muta. Che diavolo ne sai delle istituzioni, come sono regolate, quali sono i meccanismi della giustizia, dell'iter legislativo, etc...? Vai a studiare e poi ne riparliamo. Non voglio farmi governare da qualcuno che vuole sostenere solo quello che conosce (ne abbiamo avuto uno per cinque anni e direi che i fatti suoi se li è fatti benissimo, ma vogliamo replicare il triste spetacolo?). Nessuna discriminazione sessuale? Ok, trova qualcuno che sostenga questa tesi e dagli mandato per portare avanti la causa. No, no, solo spettacolo, solo voglia di far rimbalzare un nome scottante. Cito ancora una volta un Lorenzo d'annata: "
come non voto per Moana e non perché è una puttana / ma perché non penso sia un esempio di italiana / le italiane amano il sesso ma a letto fan l'amore / non lo fanno per i soldi lo fanno col cuore".

A casa, sig. Calderoli, ma perché è un incompetente, non certo perché se ne esce con t-shirt discutibili.
A casa, sig. Calderoli, ma perché non voglio essere rappresentato al Parlamento Europeo da un tale zotico, non certo perché ha una forte inflessione nell'eloquio.
A casa, sig. Calderoli, ma perché finalmente abbiamo un motivo valido per farlo,
non certo perché ce l'ha intimato la rivolta islamica.
A casa, sig. Calderoli!
1 Response
  1. Davide Says:

    Ciao, ovviamente non resisto a commentare, anche se la notizia è già vecchia. Purtroppo (o per fortuna) riesco solo saltuariamente ad avere notizia dall'Italia, e devo accontentarmi di notizie sull'Italia. In genere, il "fenomeno" italiano (no, non il miracolo) è affrontato dai (pessimi) Tg francesi solo raramente, ma in compenso solo quando si tratta di pigliarci per il culo, ovviamente l'occasione di Monsieur Calderoli si è riveltata ghiotta.
    L'Italia vista dalla finestra è più o meno un paese del Sud America di metà anni '50. Una specie di guignol, inseguito dalla giustizia, si affianca di strani personaggi per fare delle leggi per se e i suoi amici. Quando la Francia parla "dei suoi vicini" e ne fa l'elenco pensa alla Germania, al Regno Unito, ma si dimentica spesso dell'Italia. Visti da qui, insomma, non c'e' molto da prenderci sul serio.