Lingue & Bandiere


Chissà perché si spendono soldi inutilmente, solo per conoscere le ovvietà. Da uno studio commissionato dall'Unione Europea, "Europeans and Their Languages", si è scoperto che il popolo che ha minor conoscenza di una lingua "altra" rispetto alla propria è... quello inglese. Solo 1/3 della popolazione del Regno Unito, infatti, conosce un'altra lingua. Di questi, il 71% sceglie il francese come "ripiego". Mi sorge però il dubbio che in Italia più del 33% dei cittadini conosca una lingua straniera... vuoi vedere che la alta presenza di immigrati (certamente più ferrati di noi nella conoscenza linguistica) ci ha evitato anche in questa inchiesta la maglia nera dell'ultimo classificato?

Il tutto è spiegabile, oltre con il fatto che chi conosce l'inglese non ha altra necessità per la comprensione "del mondo moderno" (oddio cos'ho scritto!), con questo: impiegano tutto il tempo a loro disposizione nelle scuole dell'obbligo per imparare a disegnare la loro bandiera! La storia che ha portato alla creazione del vessillo è affascinante, ma il risultato è quanto meno complicato da imparare: il rosso di qua... no, qui il bianco... qui il blu..., è una roce... non ho il pastello bianco...

Prima l'unione della Croce di S. Giorgio del Regno Inglese con la Croce di Sant'Andrea del Regno Scozzese; quindi l'aggiunta della Croce di S. Patrizio del Regno Irlandese (e anche quando quasi tutta l'Irlanda si affrancò dal dominio della Gran Bretagna non venne modificata la bandiera). Il Regno del Galles non appare nella bandiera perché venne unito all'Inghilterra come Principato.

Un'ultimo dato: la bandiera è denominata Union Jack invece di Union Flag (come sarebbe più logico che fosse), perché venne utilizzata fino al 1707 soltanto per scopi civili e militari marittimi, inalberata al pennone destinato a questo scopo (cioè quello di sventolare bandiere), cioè il jack staff.
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