Celebrazioni & Militari

Carrellata veloce ai telegiornali di oggi, che essendo il 2 giugno non si poteva non parlare delle sfilate di militari (a ricordarci che siamo stati salvati dagli americani durante la seconda guerra mondiale altrimenti eravamo fritti e nella prima abbiamo tenuto in mano il Veneto per sfinimento dell'avversario asburgico) finendo poi a ricordarci i nostri militari in Iraq.

Sempre loro. Ancora loro. Mi sono rotto le palle (e ogni tanto ci vuole) di questa gente che sceglie di andare a rischiare la propria vita per un ideale o per un guadagno. E 'sti incoscienti partono da casa con le loro belle mogli e figli di pochi mesi ad aspettarli. Donne che poi piangono come fontane (giustamente) davanti alle telecamere. Non dovete lasciarli partire se hanno famiglia! È così difficile mettere questa regoluccia? Annuncio: i volontari per le missioni di pace in zona di guerra non devono avere famiglia (declinatelo voi in gergo burocratico). Punto. Stop. Tutto il resto è noia.

Non riesco a sbollire la rabbia. Ho conoscenti che partono come volontari vero i paesi poveri dell'Africa per aiutare davvero chi è in difficoltà. Si ammalano di malaria. Bruciano i loro vent'anni per fare del bene. Campano solo grazie agli aiuti che qualcuno generosamente dona. Non hanno bardature mimetiche e finanziamenti miliardari (in euro) dal Governo o dalle nostre tasse. E aiutano. Aiutano. Aiutano. E sapete qual è il metodo migliorare per verificarlo? Che non vengono ammazzati. In paesi in cui la gente gira col machete a tagliare gambe e braccia al proprio vicino di casa questi ragazzi vengono lasciati in pace (tranne qualche raro caso di pazzia, ma in una guerra è un rischio che bisogna calcolare). Vengono rispettati. Sono benvoluti e ammirati dalla popolazione. Questo è il vero termometro della situazione. Al confronto i nostri ricchissimi e coccolati divi televisivi di Nassirija sono piccole pedine in mano alle forze politiche. Non si avventurano che di rado fuori dalla base e quasi mai nel centro abitato perché hanno paura. Perché nessuno li vuole. Anzi, in molti, li odiano.

P.S.: Scusate lo sfogo populista e comunista, ma difendo il mio punto di vista.
2 Responses
  1. Manu Says:

    Io li manderei a zappare insieme ai calciatori!


  2. Limo Says:

    I militari-divi o i parlamentari che li mandano o quelli che ne parlano?