Costituzione & Significato

Su suggerimento della mia ragazza, ho provato a scervellarmi sul significato del primo articolo della nostra Costituzione che recita:

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Qualcuno sa spiegarmi cosa vogliono dire queste due assunzioni? Che sia una Repubblica democratica, ok, è chiaro, dice qual è il nostro tipo di Governo. Ma che sia fondata sul lavorolavorare

La seconda parte è poi quantomeno inutile. Anche se la sovranità appartiene al popolo, ma soltanto nei limiti della Costituzione, basterebbe che nel secondo articolo ci fosse scritto che il popolo può solo mangiare arance con la buccia per sostenere l'economia dello Stato, ed ecco fissati forme e limiti della sovranità del popolo. Che poi mi pare chiaro che la Costituzione descriva le forme di sovranità del popolo.

Come avrei visto bene un primo articolo sintetico, esplicativo, significativo, che reciti: L'Italia è una Repubblica democratica. Punto. Tutte le altre sono parole inutili e ampollose.


che significa? Giuro che un valore preciso o profondo non mi viene in mente: mi pare una frase buttata lì. Anche perché se dovessimo prendere in considerazione l'ipotesi che a debbano essere i rappresentanti eletti a guida della Repubblica... beh, allora...
5 Responses
  1. Davide Says:

    La seconda parte è poi quantomeno inutile. Anche se la sovranità appartiene al popolo, ma soltanto nei limiti della Costituzione, basterebbe che nel secondo articolo ci fosse scritto che il popolo può solo mangiare arance con la buccia per sostenere l'economia dello Stato, ed ecco fissati forme e limiti della sovranità del popolo. Che poi mi pare chiaro che la Costituzione descriva le forme di sovranità del popolo.

    Penso che la Costituzione (che io ritengo tutto sommato un testo ben redatto) sia innegabilmente da considerare come il prodotto di un periodo storico ben preciso: la liberazione (o Liberazione) dal fascismo e da una dittatura estranea a qualsiasi regola dello Stato di Diritto (cioè di una società dove le regole giuridiche democratico-liberali stanno alla base del "patto sociale") porti proprio a ribadire fortmente la presenza del testo costituzionale come base della nuova repubblica, con una "norma di base" che delimita cio' che è ammesso e cio' che non lo è, descrivendo addirittura l'essenza della sovranità esercitata dal popolo: la sovranità esercitata sulla base della Costituzione e all'interno degli ambiti da lei stabiliti: il testo Costituzionale si pone come garante quindi della sovranità.

    Penso quindi che - al contrario di come tu dici - sia davvero un passo fondamentale che - in modi diversi - puo' essere riscontrato in altre costituzioni occidentali; anche senza un riferimento espresso, la Costituzione di uno stato democratico vuole instaurare un "sistema di valori condiviso", les valeurs de la Républi


  2. Limo Says:

    Ciò che dici è vero, verissimo. Però mi suona quanto meno pleonastico; un po' come se scrivessi un libro e, come prefazione, mettessi una frase del tipo: Ogni parola contenuta in queste pagine è scritta da me. Questo mi pone al riparo da alcune considerazioni che potrebbero interessare in sede critica (È intervenuto l'editore? Qualcuno ha corretto la bozza? Perché ha scritto quella frase tanto ovvia?), ma non la ritieni un po' inutile come specificazione?


  3. Davide Says:

    [continua da sopra]

    les valeurs de la République come dicono qui. Solo che da noi questi valori non hanno mai avuto molto successo (per fortuna?): non abbiamo (sempre per fortuna?) l'idea innata di una sorta di "spazio repubblicano" che ci permetta di avere un minimo di senso civico: disincanto verista e cinismo neo-realista.. Ma questa è un'altra storia ;)

    Per quanto riguarda "la repubblica fondata sul lavoro" non ho un significato preciso, se non una "resto" della mediazione tra cattolici e comunisti sui banchi dell'assemblea costituente. Cosa vogliamo scrivere? "fondata sulla libertà"? no, vi prego, basta cazzate, tanto (ne + ne meno) non ci crede nessuno, soprattutto in italia... Mi batto per l'unico riferimento "concreto" della nostra costituzione, nella paura che tra una mediazione e l'ltra, qualcuno riesca a introdurre "fondata sul consumo"...

    PEnso che il rileggere il testo costituzionale sorprenda profondamente il cambiamento della "aria dei tempi": un mondo occidentale individualista ormai in piena crisi culturale fa fatica a comprendere un testo dove la "socialità" era uno dei valori fondamentali.

    O forse, piu che un testo "programmatico" la costituzione dovrebbe diventare una riflessione sul presente attuale, finalmente una costituzione "realista":

    L'Italia è una Repubblica partitocratica, fondata sul lavoro nero.
    La sovranità appartiene alla TV, che la esercita fuori dai limiti previsti della Costituzione.


  4. Limo Says:

    L'Italia è una Repubblica partitocratica, fondata sul lavoro nero. La sovranità appartiene alla TV

    Di questa frase possiamo stamparne 1.000.000 di copie in formato manifesto e spargerle per tutta l'Italia? Hai (o pretendi) qualche diritto di copyright?