Cristiani & Potere

No, non parlerò del Codice da Vinci, ma delle intromissioni del Papa nella politica italiana. Ho detto "intromissioni"? Se mi sentissi il cardinal Martini avrei già addosso la fatwa... oops... volevo dire scomunica.

In realtà il discorso è a più ampio raggio. Ma ricapitolando e facendola breve:
- alcuni (io fra questi) hanno considerato l'intervento in Iraq come un'aggressione a uno stato libero che andava aiutato in altro modo, non certo distruggendolo con bombardamenti e occupazione militare di un territorio libero.
- alcuni (io fra questi) hanno considerato l'invasione e occupazione dell'Afganistan come un'aggressione a uno stato libero: un'aggressione indebita e contro ogni legge internazionale. Si è invaso un paese solo, almeno ufficialmente, per cercare di catturare un uomo, segnatamente tale Osama Bin Laden.
- alcuni (io fra questi) considerano il taglio di aiuti al governo palestinese un sopruso: si sono fatti le loro elezioni e hanno scelto di essere rappresentati da un partito estremista. Fa male accettarlo, ma vogliamo rispettare la volontà dei cittadini?
- alcuni (io fra questi) hanno applaudito Zapatero che, in Spagna, apriva alle coppie dello stesso sesso. Sdegno e proteste dell'opinione pubblica europea, ma vogliamo rispettare la volontà dei cittadini?

Ora, se la maggior parte degli italiani (io non fra questi), chiamatela retrograda, incivile, ignorante o come volete (ma non la metterei così, li chiamerei semplicemente cristiani con altre idee su certi argomenti), è contraria alle coppie di fatto, e ancor di più verso quelle dello stesso sesso che si fa? Io direi che è giusto rispettare la volontà dei cittadini, senza strappi o lotte civili: un bel referendum (senza quorum!) e la posizione che avrà la maggioranza dei voti verrà promossa a legge.

E quindi il Papa non sbaglia. La maggior parte degli italiani è cristiana cattolica (magari all'acqua di rose) e ha idee ben precise su alcuni argomenti. Quindi ecco che il Santo Padre interviene ricordando alle alte cariche dello Stato appena elette, di tenere conto di questo "potere del popolo". Non nego che infastidiscano un poco anche me queste esternazioni o questi telegrammi di augurio partiti dal Vaticano, ma lo vogliamo lasciare il potere ai cittadini?
5 Responses
  1. velenero Says:

    d'accordo con te...!

    in spagna, prima di varare la legge sulle unioni di fatto, era stato fatto un referendum in cui il 70% degli spagnoli si diceva favorevole o non infastidita dalla cosa... da cui: una bella legge dello stato...

    qui in italia c'è ancora una fortissima omofobia... non c'è di che meravigliarsi...

    era qui da te che avevo citato dei versi di battiato? se sì, perdonami se lo rifaccio adesso (è una frase così attuale...!):

    "L'evoluzione sociale non serve al popolo,
    se non è preceduta da un'evoluzione di pensiero."


  2. Non mi pare che li avessi citati qui... comunque repetita iuvant, n'est pas? E comunque grazie per i commenti che lasci, visto che non riesco a coinvolgere nessun altro nei miei deliqui quotidiani (non che questo sia un mio obiettivo, ma se ci fosse qualche scambio ulteriore con altri non sarebbe male).

    Mi sa che dovremo fondare un blog collettivo prima o poi, almeno per far concorrenza a Neri!


  3. Tomomi Says:

    visito (si dice cosi'?!) per la prima volta il tuo blog (di cui ho visto il link sulla posta di Davide..)
    e mi pare estremamente interessante; vorrei spendere due parole sulla questione (peraltro ben posta) chiesa/stato.
    Sono oramai rassegnata a questa situazione (penosa) di stagno che vive l'Italia, ma peggio di lei gli italiani... come possiamo reputarci moderni, occidentali (tutti termini che, tra l'altro, mi fanno rabbrividire) se siamo ancora qui a chiederci se sia accettabile o meno l'unione di fatto tra due, o più, individui, di qualunque sesso essi siano?
    Mi schiero assolutamente a favore dell'unione di fatto.. usciamo da questa società sclerotizzata e religiosa... che cazzo! e che la Chiesa cominci a pensare a fare il proprio dovere (scusate ma penso, con priorità, a certi stati poveri in cui la chiesa potrebbe benissimo prodigersi ed attuare le sue missioni di aiuto..); non sono cattolica ma questo blob chiamato chiesa, a causa di una perdita di importanza e peso, cerca di guadagnare terreno intromettendosi in ogni sorta di argomento politico o sociale che sia..
    ma cio' che é peggio, scusate ma oramai sono lanciata in questa nuova attività che nutre il mio lato polemico, é che gli italiani sono cosi'... e su questa tristissima constatazione.. passo e chiudo


  4. Innanzitutto dovrò pagare Davide per il lavoro di "emettitore di link"... sperando di vederti ancora tra i miei più o meno casuali e saltuari visitatori.

    In secondo luogo, non posso che darti ragione. Condivido appieno il tuo pensiero, ma in realtà la mia frustrazione deriva da un altro mio dissidio interno.

    Credo che sia giusto che, in una democrazia rappresentativa e "allargata" come quella moderna, ci sia il rispetto della decisione della maggioranza, anche a costo di rimetterci o di "soffrire" (ma senza esagerare). Quindi, se la maggioranza del popolo italiano è omofobica, arretrata o tutto quello che dici tu, è giusto che la legge non cambi. L'unico modo per cambiare le cose è "lavorare" ai fianchi la coscienza civile, non lamentarsi puerilmente che le cose non cambiano.

    Speriamo che la nostra generazione possa fare qualcosa di buono e di meglio...


  5. Tomomi Says:

    ora che ho scoperto, come già detto, questo alimentatore di polemiche, leggero' il tuo blog molto più spesso (anche perché era la prima volta!!!)
    Hai ragione quando dici che la nostra generazione devi impegnarsi per cambiare le cose.. ma non é triste pensare che qualcuno deve convincere qualcun altro (anche con argomenti politici), impegnarsi in una lotta... per ottenere qualcosa di molto naturale e semplice: la libertà di vivere la propria vita, e in questo caso la propria sessualità e l'amore,soli o in compagnia senza danneggiare nessuno???